Le parole
nel mondo
che si accoppiano e fanno un figlio
che si accoppia e fa un altro figlio
e generazioni e generazioni di parole
che fanno un discorso,
e poi le parole qui
che si accostano a caso
e si accoppiano
con più entusiasmo
con più passione
ma non fanno figli,
non fanno discorsi
non invecchiano mai
e continuano ad accoppiarsi.
Allora se leggo
quel “ti amo tanto”
che è per lei,
non per me,
qui diventa
l'amo a T
che pesca tante ore
quante sono le campane
che suonano le otto
nella gabbia toracica in cui ho rinchiuso
la parte anteriore del cervello.